Ilana Yahav è un'artista israeliana, con cosa crea le sue opere ve lo lascio scoprire da soli.
Mi piace come termina questo filmato e lo uso come augurio per il futuro, per tutti voi che passate da qui e anche per me.
Ilana Yahav è un'artista israeliana, con cosa crea le sue opere ve lo lascio scoprire da soli.
Mi piace come termina questo filmato e lo uso come augurio per il futuro, per tutti voi che passate da qui e anche per me.
Un po' di sano jazz.
Questo Red Baron di Billy Cobham è qui interpretato da Steve Fairclough e la sua Acoustic Band. Ebbi occasione di ascoltare questo chitarrista irlandese qualche anno fa assieme a Beppe Gambetta ed altri musicisti messi assieme da quest'ultimo: ambedue da non perdere!
A chi un giorno vi dovesse dire "Non sai fare un tubo!", mostrategli questo video.
Si può far musica con qualunque cosa, persino con uno strumento vero, ma non solo. Questo Nicolas Repac è la prima volta che lo sento e non ho la minima idea se suoni o meno qualcos'altro, di sicuro so che ascoltando questo pezzo difficilmente si riesce a stare fermi.
Nonostante non sia particolarmente attratto dagli strumenti elettronici, questo mi ha colpito: è l'ultima novità proveniente dal Giappone e il suo creatore Toshio Iwai l'ha chiamata Tenori-on.
Tralasciando le note tecniche, credo che la caratteristica davvero apprezzabile sia quella di poter far sbizzarrire anche chi di musica ne sa poco o nulla.

Il nome di questo strumento mi ha fatto ricordare una sera di tanti anni fa che accompagnai un'amica ad un concerto di musica operistica, dove tra gli altri si esibì il suo fidanzato, appunto tenore.
Fu per me la prima ed unica volta che ascoltai un'opera dal vivo e ne rimasi davvero impressionato.
Questo il resoconto di quella serata.
TENORI e TREMORI della terza decade di Maggio
Stasera andrò all'Opera.
Mi vestirò con cura cercando di rallentare i battiti cardiaci e di zittire i brontolii dell'anima, così da apparire bello fuori e dentro, da lasciare senza fiato. Però prima cercherò una catena grossa e non troppo lunga. Voglio legarvi il lupo, concedendogli una carezza prima di lasciarlo, mentre mi assicuro che il collare sia ben serrato. Che non mi segua, che non possa raggiungermi per leccarmi la mente né per mordermi il cuore. Lo voglio caldo questa sera il cuore. Libero di pulsare fino a farmi scoppiare il petto. E intanto conto i minuti che non passano mai, impaziente come non sono mai stato.
Sono forse io il tenore alla mia Prima?
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Come un rinoceronte in un negozio di cristallerie ho assistito allo spettacolo, badando a non muovermi troppo, a non grugnire né sporcare per terra. Mantenendo il mio spirito critico ma cercando di non trasformare le mie carine deviazioni in canine deiezioni.
Mi sono lasciato trascinare dalle rapide impetuose delle Emozioni Forti, pagaiando come un forsennato, a volte all'indietro, a volte a destra, a volte a sinistra, qualche volta, forse, in avanti, completamente frastornato. Tanto da non riuscire neanche a capire da che parte tirasse la corrente.
Buona musica però questa sera. Di quella che ti lascia il segno.
Persino troppo fine per le mie incompetenti orecchie.
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E poi, eterogeneo scampolo di umanità, ci siamo ritrovati tutti insieme a bere dal calice della spensieratezza. L'artista, l'eremita, la scettica, la pura, il sensibile, lo sconosciuto, la diffidente, l'esaurita, il mago e l'introverso. Tutti insieme. Di fatto senza conoscerci, fondamentalmente estranei uno all'altro e ciononostante, come per miracolo, felici. Abbiamo percorso quel breve tempo (sempre troppo brevi sono i momenti belli) godendo di noi, regalandoci gioia a vicenda.
Cosa chiedere di più?
A Jean du Yacht e a me, tali sono sembrati Enrico Rava e Stefano Bollani, ieri sera al Teatro della Corte di Genova.
Ironici, informali, coinvolgenti, aggressivi e dolci a seconda dei pezzi, con un'intesa così perfetta da sembrare una persona sola.
Insomma, semplicemente magici.
Mi scuso per la qualità del sonoro e del video, ma (naturalmente) ho scordato la fotocamera a casa e col cellulare mi sono azzardato a filmare solo la fine di questa "Estate" che ci hanno donato come ultimo bis.
Consiglio a tutti di non perdere l'opportunità di sentirli dal vivo alla prima occasione utile.